Pino Sclafani ai microfoni di Telemistretta racconta la storia e l’impegno dell’associazione

Nata nell’aprile del 2008 all’interno della Caritas diocesana di Palermo, nella zona dello Sperone, presso il centro Caritas Maria Santissima Assunta in corso dei Mille, l’associazione Cuore che vede celebra oggi 17 anni di attività ininterrotta al servizio delle comunità più fragili della città.

A raccontare questa straordinaria esperienza ai microfoni di Telemistretta è il presidente Giuseppe Sclafani, che con passione e dedizione guida un’associazione cresciuta nel tempo, costruendo una rete solida e operativa con scuole, parrocchie, servizi sociali e altre realtà associative nei quartieri periferici di Palermo, dal Romagnolo a Brancaccio.

Un impegno concreto per il territorio

L’attività dell’associazione si articola su più fronti. “Siamo cresciuti piano piano cercando di dare una mano con lo sportello famiglia, ascoltando i bisogni delle persone e aiutandole per quello che potevamo fare“, spiega Sclafani. Tra le iniziative principali, la distribuzione di alimenti provenienti dal Banco Opere di Carità e dai supermercati del territorio, che donano prodotti in leggera scadenza. Anche alcuni panifici collaborano quotidianamente, offrendo pane e altri prodotti da distribuire alle famiglie in difficoltà.

Un altro ambito fondamentale dell’impegno dell’associazione riguarda il supporto alle persone con problemi giudiziari. “Abbiamo un buon numero, oltre 40 e quasi vicino a 50 persone che sono affidati o messi alla prova“, racconta il presidente. Questi individui vengono coinvolti nelle attività dell’associazione, contribuendo alla cura degli spazi esterni come il parco beato don Pino Puglisi, la Casa Museo di Padre Puglisi e il campetto 3P, gestito attualmente da Cuore che vede.

Il lavoro con i minori e gli adolescenti

Il pomeriggio è dedicato ai più giovani. L’associazione accoglie minori delle scuole elementari e medie, con un’attenzione particolare agli adolescenti pluriripetenti che hanno vissuto un rapporto difficile con la scuola e lo studio. “In accordo con la scuola e con la famiglia, cerchiamo di aiutarli a prepararsi agli esami di terza media. Non è sempre facile e semplice“, ammette Sclafani, sottolineando l’importanza di un lavoro educativo paziente e costante.

Una goccia nel mare, ma presente

Noi siamo una goccia“, afferma con umiltà il presidente. “Ma se sentiamo di esserci, abbiamo il piacere di esserci a dare un servizio al territorio“. E il territorio lo sa: le scuole, le parrocchie, le famiglie conoscono l’associazione e riconoscono il valore del suo contributo.

I problemi restano invariati nel tempo: la casa, il lavoro, il disagio giovanile e adolescenziale. “Rimangono sempre tanti e grossi“, osserva Sclafani, “però noi ci siamo a fare il nostro piccolo, a dare il nostro contributo“.

Cuore che vede continua così la sua missione: promuovere lo sviluppo sociale, culturale e formativo attraverso metodologie innovative e partecipative, rimanendo un punto di riferimento prezioso per le comunità delle periferie palermitane.